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circonvallazione borgofranco d'ivrea

PROLOGO

Era il luglio 2015 quando R.F.I. (Rete Ferroviaria Italiana) decise di indire una riunione eccezionale a Strambino per risolvere lo spinoso tema dei passaggi a livello. Quest’ultimi rappresentano un serio problema infrastrutturale: su una tratta di circa 30 km che da Chivasso porta ad Ivrea se ne conterebbero, infatti, una trentina circa. Quasi uno per chilometro. Molti sono per lo più agricoli, ma resta il fatto che il guasto di uno di questi comporta rallentamenti su tutta la tratta. Stessa situazione, ma con numeri diversi per la tratta che conduce sino ad Aosta. Per ovviare a tutto ciò R.F.I., convocando i Comuni interessati fece, in sostanza, questa proposta: «Se avete dei passaggi a livello critici e vi prendete l’onere di realizzare un progetto preliminare, R.F.I. si impegna a stilare una lista di priorità e, con i debiti accordi, si fa carico di risolvere quelli che si possono risolvere». Il messaggio era chiaro: R.F.I. aveva (o potrebbe avere) un piano di fondi da destinare a livello infrastrutturale. CONTINUA A LEGGERE

Protocollo di intesa per eliminazione passaggi a livello e variante SS 26​

Nel mese di ottobre è stato oggetto di approvazione, nei consigli comunali di Quassolo, Tavagnasco, Quincinetto e Settimo Vittone, il Protocollo di cui all’oggetto. Il Protocollo prevede l’eliminazione di tutti i passaggi a livello nella tratta compresa fra i comuni di Borgofranco e Quincinetto e la realizzazione di opere di viabilità sostitutiva. Non avendo potuto vedere il progetto di fattibilità, citato nel Protocollo, ma non allegato, ci rifacciamo alle citazioni comprese nell’allegato A del suddetto protocollo, relative a sovra e sottopassi e strade di collegamento.

 

Come Associazioni territoriali (vedere documento allegato) che hanno a cuore il tema della mobilità sostenibile, del rispetto, del recupero e dello sviluppo del territorio, crediamo che la fretta non sia una buona consigliera, e pertanto chiediamo:

Agli Enti sovraordinati Città Metropolitana, Regione Piemonte:

  • che il tavolo di coordinamento istituito presso l’Assessorato ai trasporti della Regione Piemonte agisca nel rispetto della legge 241/90 e ripresa nella legge regionale 14 del 2014, per quanto riguarda la definizione del responsabile del procedimento, la partecipazione delle associazioni e dei cittadini portatori di interesse collettivo presenti nel territorio, la pubblicizzazione degli incontri e della documentazione;

  • che le opere previste siano sottoposte a studio di fattibilità con messa a confronto delle alternative, che i progetti, come previsto dalla legge regionale 40 siano sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale;

  • che si attui il principio della compensazione: ad ogni processo di sottrazione del valore ambientale corrisponda un’azione equa di riequilibrio del sistema territoriale.

Alle amministrazioni locali:

  • che si dia ampia diffusione ai cittadini (documentazione, incontri pubblici) degli obiettivi, degli interventi proposti e del loro impatto sul territorio;

  • che insieme ai cittadini si facciano garanti della coerenza degli interventi rispetto agli obiettivi della sicurezza unitamente al miglioramento della qualità urbana, della tutela del paesaggio e del contenimento del consumo di suolo.

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