mobilità sostenibile

I temi della mobilità sostenibile sono stati il principale campo di attività del Circolo Legambiente di Ivrea fin dalla sua nascita nel lontano 1985. "Mouversi senz'auto è un diritto" fu una "storica" campagna del Circolo, che si concretizzò in convegni, autoadesivi appiccicati sulle auto parcheggiate sui marciapiede, promozione nell'uso della bicicletta con manifestazioni in bici, richieste di piste ciclabili e di incremento del servizio di autobus urbani, iniziative per la ferrovia.

Storica anche la campagna contro il traforo di Monte Navale, coronata da successo.

Qui di seguito trovate documentazione sulle più recenti iniziative del Circolo Dora Baltea, come il Convegno promosso dal Circolo Dora Baltea del giugno 2009 e le attività realizzate con Massacritica.

Il Settore Trasporti e Viabilità di Legambiente persegue l'obiettivo generale di favorire una mobilità ecologicamente sostenibile, pertanto:

  • privilegia il trasporto di passeggeri e merci su rotaia rispetto a quello su gomma;

  • cerca di evitare la proliferazione delle strade e soprattutto delle AUTOSTRADE, nonché delle relative opere d'arte (ponti, viadotti, tunnel), a favore del miglioramento dell'esistente;

  • favorisce le iniziative volte a potenziare il trasporto collettivo (anche privato) rispetto a quello individuale, l'uso della bicicletta e dei percorsi pedonali;

  • evidenzia che, in considerazione delle scarse risorse che lo Stato (Ferrovie, Lavori Pubblici) e le Regioni mettono a disposizione, le Province e i Comuni possono attualmente destinare al settore dei trasporti e della viabilità fondi e interventi. riteniamo necessario che questi investimenti avvengano secondo piani che considerino un attento bilancio dei costi e dei benefici per la collettività, nel modo più partecipato possibile.​

integrazione tariffaria

La progressiva diminuzione degli stanziamenti che il Governo destina alle Regioni per l'effettuazione del servizio di trasporto pubblico locale (TPL) negli ultimi anni ha obbligato la Regione Piemonte a cercare di utilizzare in modo più efficiente le minori risorse economiche a disposizione, senza tagliare eccessivamente il servizio. In particolare, si è finalmente cominciato a ricercare una maggiore sinergia tra ferro e gomma, evitando dove possibile le sovrapposizioni tra i due vettori.

Sul nostro territorio, per quanto riguarda la direttrice verso Torino, si è ragionevolmente scelto di sfruttare a pieno l'ormai avviato SFM (servizio ferroviario metropolitano) limitando a Chivasso la corsa della maggior parte dei bus locali in partenza da Ivrea che un tempo erano destinati al capoluogo piemontese. Al netto di alcune inefficienze nelle coincidenze orarie presso il Movicentro di Chivasso, la scelta strategica è comprensibile e anche condivisibile. Tuttavia, è assolutamente necessario che la ricerca di una sinergica integrazione dei vettori ferro e gomma sia accompagnata da una analoga integrazione tariffaria del servizio. Oggi, solo gli abbonamenti annuali, mensili e settimanali includono una parziale integrazione tariffaria: un abbonamento Formula tra Ivrea e Torino consente il libero utilizzo dei treni tra le due località e, per ragioni poco comprensibili, dei bus solo tra Torino e Caluso, dovendo provvedere a pagare un biglietto a parte tra Caluso e Ivrea. Addirittura nessuna integrazione tariffaria è invece prevista per i viaggi semplici! Ad esempio, una persona che oggi da Mercenasco volesse raggiungere Torino in autobus dovrebbe acquistare un biglietto del bus per Chivasso (dove la corsa ora termina) al costo di Euro 3.55 e un altro biglietto anch'esso al costo di Euro 3.55 per coprire la tratta ferroviaria Chivasso-Torino. Fino a poco tempo fa la stessa persona avrebbe potuto viaggiare in bus da Mercenasco a Torino al costo di Euro 4.40.

Riteniamo dunque necessario che i comuni del territorio, affiancati dai rappresentanti dei pendolari, chiedano alla Regione Piemonte l'apertura di un dialogo per giungere all'obiettivo di piena integrazione tariffaria.

elettrificazione della tratta Ivrea - Aosta

Il progetto di elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta è stato presentato da RFI alla Valutazione di Impatto Ambientale.

Si tratta di un progetto preliminare, tuttavia abbastanza definito, che certamente potrà essere ottimizzato quando e se si procederà alla definizione del progetto esecutivo dando soluzione ai problemi sollevati da alcune amministrazioni comunali della Valle d'Aosta, in particolare sulla localizzazione delle sottostazioni elettriche. Va sottolineato, infatti, che queste strutture non hanno vincoli rigidi di localizzazione, e dunque possono trovare una collocazione diversa in accordo con le amministrazioni locali interessate.

Più complicato trovare una soluzione ai rilievi mossi dall'amministrazione comunale di Ivrea, dove il progetto prevede di innalzare di circa 1 metro il Lungo Dora in corrispondenza del ponte ferroviario. Un intervento certamente pesante, soprattutto in fase di cantiere, ma che tuttavia deve essere ritenuto accettabile in confronto ai benefici di riduzione dell'inquinamento atmosferico di cui la città di Ivrea beneficerebbe grazie alla elettrificazione della tratta Ivrea - Aosta.

La lettura della Relazione Descrittiva Generale permette di capire che è un progetto che, con le necessarie integrazioni, può facilmente diventare un progetto definitivo e cantierabile.

Il costo indicato da RFI è di 85 milioni di euro.

documenti di approfondimento

Crediamo utile permettere a tutti di conoscere le caratteristiche di questo progetto, visto che alcuni sostengono che esso non sia realizzabile.

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Fotoalbum di manifestazioni in bicicletta

  • FOTOALBUM bicifestazione del 29 novembre 2009

  • FOTOALBUM MASSACRITICA alla settimana della bicicletta del maggio MAGGIO 2012

Legambiente ODV-100.jpg

Circolo legambiente dora baltea ODV

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