Si è tenuto venerdì 25 novembre allo ZAC! di Ivrea un incontro con  Fabio Dovana, Presidente di Legambiente per il Piemonte, sul tema "Ecomafie" in Italia e nel nostro territorio.

Un incontro partecipato che ha visto la presenza di  Massimiliano Noviello, figlio della vittima innocente di mafia cui è intitolato il Presidio di Libera di Ivrea e presidente della Coop Ventuno, una Cooperativa di Castel Volturno per la rivendita di prodotti ecologici e compostabili (dai bioshopper ai prodotti per l’agricoltura a quelli usa e getta per la ristorazione). 

Questo incontro rientra nel percorso di formazione condivisa che quest'anno coinvolgerà le associazioni che fanno parte del coordinamento di Libera Ivrea e Canavese: tre incontri, ognuno in uno dei tre territori di riferimento dei Presidi di Ivrea, Cuorgnè-Rivarolo e San Giorgio.

Nel 2015 le forze dell’ordine, insieme agli altri organi di polizia giudiziaria, hanno perseguito 27.745 reati penali, in leggerissima flessione rispetto all’anno prima (-5,2%). La stessa attività repressiva ha portato alla denuncia di 24.623 persone, in leggera flessione rispetto all’anno precedente, mentre crescono significativamente (+17,7%) gli arresti. A differenza della scorsa edizione, tra i reati penali accertati compaiono per la prima volta anche i sei ecoreati introdotti lo scorso anno nel Codice penale dalla legge 68/2015.

Nell’ultimo anno si registra un netto aumento dell’incidenza dei reati nelle regioni a tradizionale presenza mafiosa, dove se ne sono contati ben 13.388, il 48,3% sul totale nazionale (nel 2014 l’incidenza era del 44,6%). La Campania si conferma la regione dei record con 4.277 reati accertati, il 15,6% del totale nazionale, 3.265 persone denunciate e 22 arrestate, cui si aggiungono 1.040 sequestri. Segue la Sicilia con cifra quasi tonda, 4.001 reati, che registra comunque la cifra più alta di denunce, 3.504; terzo gradino del podio alla Calabria con 2.673 reati, poi la Puglia (2.437) – che invece nel 2014 si era conquistata la prima posizione per numero di reati – e il Lazio (2.431), dove si registra il maggior numero di arresti, 29 (primato condiviso con la Sardegna). Ricalcando esattamente l’ordine dell’anno precedente, la regione del Nord capofila è la Liguria (1.144), mentre tra quelle del Centro la Toscana mantiene la posizione più alta in classifica (settima con 1.832 reati), così come la Sardegna conferma la sesta posizione (2.380).

I settori

CORRUZIONE, ABUSIVISMO EDILIZIO, AGROMAFIA E LA LUNGA MARCIA DELLA LEGGE SUGLI ECOREATI.

Guarda i quattro video del dvd di Ecomafia 2015.

eCOREATI, GIUSTIZIA è FATTA

AGROMAFIE ALL'ASSALTO

mATTONE SELVAGGIO

GREEN CORRUPTION. EXPO E NON SOLO

la coopventuno

La Cooperativa Ventuno è una start-up nata per la rivendita di prodotti ecologici e compostabili (dai bioshopper ai prodotti per l’agricoltura a quelli usa e getta per la ristorazione) nata dall’idea e dall’impegno di Gennaro Del Prete e Massimiliano Noviello.
Due uomini accomunati dalla morte dei rispettivi padri uccisi dalla camorra perché volevano un’Italia libera dalle illegalità: Federico Del Prete, sindacalista degli ambulanti, nel 2002 aveva denunciato il racket delle buste di plastica alla fiera settimanale di Mondragone facendo arrestare un vigile urbano. La camorra lo ha ucciso il 18 febbraio 2002, il giorno successivo avrebbe dovuto testimoniare nel processo a cui lui stesso aveva dato impulso. Stessa sorte per l’imprenditore Domenico Noviello, che nel 2008 era riuscito a far arrestare e condannare gli emissari del clan dei Casalesi. Ma la loro morte non è stata vana, perché il loro coraggio e la voglia di una società civile fondata sulla legalità e sul lavoro onesto continua oggi a vivere nella cooperativa sociale fondata dai figli.

Scopri di più sulla Cooperativa:

scegli la busta giusta